SITA. Nuovo incontro in Provincia
Padova, 3 febbraio 2010
In più la trattativa è complicata dal fatto che i circa 400 dipendenti SITA sono frazionati tra loro in diversi forme di rappresentanza sindacale ed autonoma. “Ciò che è certo – ha chiarito Tosetto – è che l’attuale Amministrazione ha le idee chiarissime in merito allo sviluppo futuro del servizio di TPL. Negli ultimi anni, a seguito della forte crescita urbanistica dell’area metropolitana di Padova e di alcuni Comuni di seconda cintura, la Provincia ha rilevato, anche per specifiche istanze da parte dei Comuni, l’esigenza di riorganizzare e di integrare il servizio di Trasporto Pubblico Locale urbano ed extraurbano”.
La richiesta nasce dall’esigenza di dare risposte concrete ad un’area vasta di territorio provinciale, che conta oltre il 50% della popolazione presente in tutta la provincia. Attualmente, la distinzione tra servizio urbano ed extraurbano propria della realtà padovana è sottolineata dal fatto che i servizi di trasporto sono gestiti da due diverse aziende: “Ciò comporta inevitabilmente situazioni di sovrapposizione di linea – ha rilevato l’assessore Tosetto – ed oggettive difficoltà di razionalizzazione e di riorganizzazione del servizio per aspetti di ordine tecnico ed economico”. La soluzione è perciò quella di avviare nel tempo più breve possibile la nuova gara per l’individuazione di un unico gestore dei servizi di trasporto pubblico locale nel territorio della provincia di Padova, in modo da superare la distinzione tra servizio di trasporto pubblico urbano ed extraurbano. La gara potrebbe permettere il superamento graduale anche del divario retributivo tra il personale autista, attraverso l’inserimento nel bando di apposite clausole qualificanti l’offerta. “La Provincia inoltre – ha concluso Tosetto – ha cercato in ogni modo di scongiurare possibili azioni future di protesta, in particolare il ricorso allo sciopero che danneggia principalmente gli utenti, vittime incolpevoli della situazione”. L’Amministrazione ribadisce, comunque, il proprio impegno e la propria disponibilità a favorire la riapertura di una nuova trattativa solo però in presenza di comunicazioni formali, da parte sia delle organizzazioni sindacali che dell’azienda, che esprimano una piattaforma di partenza reale e concreta e soprattutto unitaria.

